Piacenza città

Vivere a Piacenza: cosa fare nel weekend

Se per qualche strano motivo finissi a vivere a Piacenza, ti consiglierei di avere un abbonamento a Netflix o ad Amazon Prime. Potresti così alternare la visione di The end of the f***ing world a quella di Fleabag, tra il sabato sera e la domenica mattina, a tuo piacimento.

Ok, dai I’m joking. Forse.

Come trovare eventi a Piacenza

La verità è che Piacenza è una città provinciale e in quanto tale richiede un grande sforzo di immaginazione per poter essere apprezzata. Voglio dire, per scovare gli eventi settimanali – specialmente quelli serali – bisogna che tu conosca i canali giusti.

Tanto per cominciare dovresti trovarti una nonna piacentina che ricordi le notizie del quotidiano locale (Libertà) almeno quanto gli ingredienti per preparare il brodo di terza degli anolini. Poi, occorre che tu sia presente su Facebook, che a livello locale funziona alla grande. Ti suggerirei di iscriverti prima di tutto al gruppo A Piacenza… chiedilo a me! dove si avviano fruttuose conversazioni cerca-trova, inoltre ti consiglierei di dare un’occhiata agli eventi veicolati tramite la piattaforma, che possono essere fruiti più agevolmente scaricando l’app Local.

Per trovare eventi non commerciali, le migliori fonti sono senza dubbio il sito web e i profili social del centro di aggregazione giovanile del Comune di Piacenza chiamato Spazio 2 e quelli di Piacenza Music Pride. La creatività e la musica sono di casa lì.

Com’è vivere a Piacenza?

Vivere a Piacenza può essere tanto noioso quanto sorprendente. Qui vorrei concentrarmi su questo secondo aspetto, tralasciando consigli scontati per chi viaggia a Piacenza per la prima volta e privilegiando il mio personalissimo punto di vista su ciò che mi piace fare nella mia città.

Vivere e viaggiare Piacenza di sabato

Per cominciare il weekend con un botta di positività, io vado a fare colazione al Bar Friends, un piccolo locale inserito all’interno di un altrettanto piccolo centro commerciale, fulcro della vita di quartiere di una zona periferica e che – ci metterei la mano sul fuoco – non verrebbe mai consigliata da nessuna guida turistica degna di nota. E invece io sfido a trovare una schiuma del cappuccino (o del caffè macchiato) più buona in città. Non esiste, giuro.

Sedere sui divanetti di questa caffetteria in cui il tempo sembra essersi fermato agli anni Novanta, è una vera esperienza. Il locale è frequentato da personaggi allegri quanto canuti, portatori sani di lentezza. Proprio di fronte al bar, ecco uno dei luoghi più speciali che si trovano in città: attraversando la piazzetta esterna (dove in estate si sposta il chiacchiericcio degli avventori del bar, subito dopo i tavolini e le sedie), si accede a una galleria coperta (Galleria del Sole) dove ha sede il Centro per le famiglie, un consultorio gratuito per risolvere piccoli-grandi problemi legati alla gestione famigliare, specialmente in occasione di un nascituro. Presso la Galleria del Sole vengono infatti organizzati anche corsi pre-parto e viene effettuato il servizio di pesa del neonato, oltre a momenti di allattamento in gruppo e “sport con carrozzina” (non saprei come altro chiamarlo, so solo che quando vedo tutte quelle mamme che fanno stretching appoggiandosi al manubrio del passeggino del loro piccolo… le trovo semplicemente adorabili).

Parco Farnesiana
Parco Farnesiana, Piacenza

Per fare alcune di queste cose, è possibile utilizzare il parco esterno alla struttura, quello che percorro tutti i giorni per tornare a casa e che mi aiuta a cacciare fuori dalla testa i pensieri stressanti. Sì, perché da un po’ di tempo a questa parte sono tornata a frequentare la Biblioteca Farnesiana, situata oltre una delle porte della Galleria del Sole (l’accesso si può effettuare anche dalla piazzetta). Si tratta di un luogo tranquillo, amato da moltissime persone che si recano lì per studiare, lavorare o chiacchierare con la bibliotecaria sull’ultimo libro letto (sono rimasta molto colpita del numero di assidui lettori che vivono nel mio quartiere, specialmente dai bambini).

Ok, ora che ho decantato abbastanza il Centro Farnesiana è ora di spostarsi in centro. Per farlo, ti prego usa la bicicletta (a meno che tu non abbia problemi motori o esigenze particolari, sia chiaro). Dico questo per due motivi: primo, è complicato trovare parcheggio in città (specialmente di sabato); secondo, pensi sia davvero necessario guidare per uno, massimo tre chilometri? (Ho fatto una ricerca: il punto più lontano dal centro si colloca sulla tangenziale a una distanza di appena 4,5 chilometri).

Il sabato mattina in centro a Piacenza significa che c’è il mercato. Tradizionalmente questo viene allestito in Piazza Duomo e nei chiostri della Cattedrale, ma occasionalmente viene spostato lungo il Pubblico Passeggio (che i piacentini chiamano Facsal). Secondo me, si tratta di una bella occasione per partecipare alla vita cittadina più briosa e magari fare qualche acquisto utile (trovo che tanto i banchi di casalinghi quanto quelli di abbigliamento vendano prodotti eccellenti). Se volessi fare qualche visita culturale, una tappa d’obbligo è il Museo della Cattedrale, dove puoi trovare informazioni sulle possibili visite in corso (la scorsa estate ho partecipato a una meravigliosa passeggiata notturna alla scoperta delle chiese scomparse della città, condotta da una preparatissima guida). L’ingresso è proprio al lato della chiesa, puoi accedervi dal passaggio che si inserisce nel grande palazzo rosa a essa adiacente, che si affaccia sulla piazza.

Se inizi a provare “un certo languorino” e il tuo orologio ti conferma che è quasi l’ora di pranzo, ti consiglio di incamminarti lungo via Chiapponi, che ti condurrà alla bellissima chiesa di Sant’Antonino (con i suoi mattoni rossi e la sua elegante altezza, è in assoluto la mia preferita). Se li trovi aperti, vai a dare una sbirciatina ai suoi chiostri: sono una meraviglia nascosta di Piacenza. Poco distante, ecco il maestoso Teatro Municipale che di recente ha ospitato la presentazione della 65esima edizione della Guida Michelin Italia 2020 e che, secondo me, non ha davvero nulla da invidiare alla Scala di Milano. Se sei un appassionato, puoi dare un’occhiata alla programmazione della Fondazione Teatri di Piacenza, che include – oltre al Municipale – anche il vicino Teatro dei Filodrammatici, il centrale Teatro San Matteo e la suggestiva Sala dei Teatini, che un tempo era una delle famose 100 chiese di Piacenza (ex. chiesa di San Vincenzo).

Ci tengo molto a menzionare altri due teatri privati siti a Piacenza, tanto di nicchia quanto sorprendenti: si tratta del Trieste34, specializzato in spettacoli di improvvisazione e in serate tematiche organizzate da artisti emergenti, e il nuovissimo Open Space 360°, fondato dalla compagnia Manicomics che dal 1985 fa divertire i piacentini di ogni età.

Dove mangiare a Piacenza città per pranzo

Ma torniamo al tuo pranzo. In zona ci sono moltissimi locali – tra bar, ristoranti e pizzerie – dove soddisfare il tuo appetito. Tra questi mi sento di consigliarti il bar Verdi, sito in via Verdi a pochi passi dal Municipale, o la trattoria Taverna In, storica pizzeria (e ristorante) piacentina che ha visto festeggiare intere generazioni in tutte le occasioni. PS. Lì la pizza è altissima oppure bassissima, tu quale proveresti?

Cosa fare a Piacenza il sabato pomeriggio?

Bella domanda. Se hai già terminato di vedere le serie televisive sopra menzionate e pensi che la voce di David Attenborough che accompagna il meraviglioso documentario Our Planet sia troppo da domenica (sì, lo so, la logica dei miei gusti televisivi lascia un po’ a desiderare) potresti passare il sabato pomeriggio a far visita a Palazzo Farnese. Lo puoi raggiungere comodamente a piedi dal centro e puoi accedervi attraversando un piccolo ponte levatoio, che fa entrare subito in clima medievale. Al suo interno troverai diverse sezioni, quali il museo archeologico, quello delle carrozze, la pinacoteca e l’esposizione delle armi.

Ami l’arte e le pinacoteche? Allora certamente apprezzerai i quadri esposti alla Galleria Ricci Oddi, dove nessuno si stupirà se rimarrai ad ammirare un dipinto con la tua canzone preferita nelle orecchie.

Per concludere il pomeriggio al meglio, un po’ di shopping non può che starci bene. Al di là delle solite catene quali Zara, H&M e compagnia bella, Piacenza offre una serie di negozietti privati dove trovare piccoli gioielli dell’abbigliamento, pezzi unici che indossati a Milano ti fanno fare un figurone. Il mio preferito si chiama Nouvelle Vague e si trova in via Sant’Antonino, quella che collega l’omonima chiesa a Largo Battisti. Le due proprietarie scelgono ogni capo con cura e poi li dispongono in un rigoroso ordine cromatico che, se ami le sfumature come me, ti dà l’effetto che un giocattolo nuovo ha su un bambino (non viziato). I prezzi sono equi e la qualità è alta.

Sei un appassionato di musica? Allora certamente apprezzerai l’Alphaville, un negozio di dischi con una ricca varietà di vinili e dvd, in cui è piacevole passare il tempo anche solo per la musica scelta e trasmessa dai proprietari. Si affaccia su una piazzetta nascosta di Piacenza che non vede l’ora di essere scoperta da te.

Bene, mi sa che si è fatta l’ora dell’aperitivo (il tempo vola quando ci si diverte eh?), quindi diamo il via alle danze con la cosa più interessante che puoi fare a Piacenza nel weekend: l’aperitivo appunto. Pur essendo indubbiamente più quotato il venerdì dopo il lavoro, anche il sabato molti locali adottano questa formula: paghi una quota fissa per un drink e poi mangi quello che vuoi dal buffet. Per non menzionare sempre i soliti locali (soliti per chi a Piacenza ci vive), ti suggerisco di provare Il Salotto. Si tratta di un luogo raccolto e molto accogliente, gestito da due simpatici ragazzi che hanno fatto di Piacenza la loro casa acquisita. I cocktail sono gustosi e i vini selezionati. C’è cibo in abbondanza tra pizza e pasta, cucinate con cura.

Dove cenare in centro a Piacenza il sabato sera?

Penso sia davvero impossibile stabilire il ristorante migliore dove cenare in centro a Piacenza. Ti abbiamo già parlato della Taverna Rabarbaro, alla quale si aggiungono una serie di ristoranti la cui qualità non è da meno. Tra questi mi sento di citare l’Osteria d’una Volta (vicina al negozio Alphaville), il cui menù permette di assaggiare le delizie della cucina piacentina tradizionale, oppure l’Osteria Tre Angeli, che propone piatti raffinati e mai banali (questo locale dista dal centro circa 15 minuti a piedi).

Sei vegano o vorresti provare qualcosa di diverso? Non distante dai Tre Angeli trovi Food Love, un locale in stile shabby chic che dichiara il suo amore per gli animali attraverso proposte 100% vegetali.

Hai voglia di pesce? Un ristorante dall’atmosfera amichevole e la cucina moderna è il Food Arte da mangiare. Questi ragazzi combinano pietanze di mare o di terra con il meglio della frutta e verdura di stagione, proponendo formule economiche che includono calice di vino, dolce e caffè. Ci sono due sedi, una in via Taverna e l’altra in via X Giugno.

Infine, ti andrebbe di provare una cucina più internazionale? Due piccole chicche di Piacenza (a mio parere ingiustamente snobbate) sono il ristorante cantonese Fen Cucina di corso Vittorio Emanuele e il ristorante peruviano Don Teo di via Roma.

Cosa fare la sera a Piacenza?

Piacenza di sera
Il centro di Piacenza di sera

Ed eccoci qui! La domanda dell’anno. Se non disponi di un’automobile o preferisci rimanere in città la sera, le scelte ahimè non sono molte. Come detto prima, puoi andare a teatro, ma se non ne avessi voglia allora ti consiglio di provare uno dei locali del centro dove poter chiacchierare in tutta tranquillità con la persona che ti accompagna. (Tranquillo, se sei da solo in città ci sono anche un paio di cinema: il Politeama e il Corso).

Tra i miei locali preferiti del centro di Piacenza ci sono senza dubbio la Bottiglieria (di fronte al Duomo)e l’Irish Pub (di fronte alla Galleria Ricci Oddi). Ma il posto dove davvero mi sento a casa è senza dubbio il Binario 411, situato all’angolo tra via IV Novembre e via Gobbi-Belcredi. Ok, per arrivarci bisogna camminare un po’, ma tutta la fatica verrà ripagata dapprima con la vista delle antiche mura cittadine illuminate e poi con uno dei fantastici cocktail preparati dai bravissimi baristi di questo locale piacentino.

Se infine sei alla ricerca di musica live, il Kiosko non ti deluderà. In questo locale per veri bikers, nel weekend si esibiscono cover band di tutti i generi, per tutti i gusti. (Lo trovi nei pressi della stazione dei treni, in via dei Pisoni).

Dove dormire a Piacenza

Ok, in teoria se stai già vivendo a Piacenza non ti interessa sapere dove dormire; ma mettiamo che tu stia sondando il terreno o che abbia bisogno di qualche consiglio per degli amici che ti sono venuti a trovare per allietare la tua permanenza. In questi casi, ti suggerisco quello che penso sia in assoluto il migliore hotel della città: lo storico Grande Albergo Roma. Questo elegante hotel, situato in pieno centro, ha una clientela è internazionale e un’accoglienza che mantiene la forma delle buone maniere di una volta. In molte occasioni, durante tutto l’anno e specialmente in primavera, l’albergo organizza aperitivi musicali sulla sua magnifica terrazza, che regala una vista magica di Piacenza… non vorresti andare a dare una sbirciatina?

Se invece fossi alla ricerca di un’esperienza meno turistica, ti suggerisco di dare un’occhiata agli Airbnb disponibili in città. Alcuni sembrano davvero carini, collocati in pieno centro città.

Vivere e viaggiare Piacenza di domenica

Cosa fare a Piacenza nel weekend
Il tramonto a Piacenza dall’argine del Po

Ora che ti sarai fatto certe opinioni sul vivere a Piacenza, andiamo a confermarle o smentirle con qualche proposta per la domenica.

Se c’è una bella giornata, ti propongo di fare due passi lungo l’argine del Po. Per raggiungerlo ti basterà scendere sotto il ponte di Po, imboccando via XXI Aprile, fare il sottopasso per poi proseguire in via del Pontiere. Qui sorprenderai i piacentini a fare jogging o a portare a spasso il cane in un angolo di città che è in grado di farti immergere completamente nella campagna fino a farti dimenticare del resto.

dove camminare a piacenza con il cane
Una passeggiata sull’argine del Po con il cane

Dopo un po’ di movimento (se percorri quel tratto di argine avanti e indietro arrivi a 7 chilometri e mezzo), un buon pranzo è più che meritato. Poco distante dal punto di partenza e arrivo c’è l’Usteria la Carrozza, un locale storico piacentino che ha ancora molto da offrire ai suoi avventori. Se invece preferisci la pizza, proprio di fianco troverai la Pizzeria Temple, dove spesso il sabato sera vengono organizzate feste di compleanno e serate tematiche (quizzoni, visioni di partite, karaoke ecc.)

Dopo pranzo, è arrivato il momento di ammirare Piazza Cavalli in tutta la sua bellezza, per scattare almeno una foto al meraviglioso Palazzo Gotico e passare a piedi sotto le arcate che anticamente ospitavano il mercato. Lì dietro troverai anche lo IAT, il punto di Informazione Accoglienza Turistica (e sì, forse avrei dovuto dirtelo prima). A ogni modo sarà bello perderti a girovagare tra le viuzze del centro storico, dove si nascondono antichi palazzi nobiliari: Palazzo Landi, Palazzo Mandelli, Palazzo Galli, Palazzo Scotti-Boscarelli. Una delle mie vie preferite nel centro di Piacenza, poco battuta e per questo dal fascino immutato, è senza dubbio via Calzolai.

Piazza Cavalli Piacenza
Piazza Cavalli in estate

Dopo una tappa alla rinomata Pasticceria Galetti di Corso Vittorio Emanuele per un caffè e un pasticcino, ti faccio una proposta che non puoi rifiutare, anche se ti servirà la macchina per accettare. Andiamo al Jolly.

Si tratta di un cinema “vecchio stile”, sito alle porte di Piacenza, nel paese di San Nicolò. Questo luogo è amato da tutti per la scelta dei film proposti al pubblico, per lo più d’autore. L’atmosfera qui è accogliente e rilassata, al profumo di pop corn e caramelle. Spesso il cinema ospita serate con il regista ed eventi culturali di elevata qualità, quale il corso “Saper guardare un film” tenuto dal bravissimo Roy Menarini in alcune domeniche mattina della stagione autunno-inverno. Il sabato pomeriggio, per la gioia di bambini e genitori, si guardano tutti insieme i migliori cartoni animati del momento.

Per cenare in un posto davvero speciale, una volta uscito dal cinema Jolly non dovrai fare molta strada. Ti troverai proprio di fronte al ristorante La Colonna, inserito nella guida Michelin. Ti avviso, se non sei nel mood giusto, non entrare in questo luogo prezioso: per fare onore alla sua atmosfera, all’accoglienza che il personale riserva alla clientela, alla ricercatezza degli ingredienti che compongono piatti a regola d’arte e alle delizie servite per dessert, dovresti dedicare il tempo necessario. Se preferisci una cena più informale, lungo la strada ecco la pizzeria De Gustibus, con la sua sala spaziosa ideale anche per i bambini.

Infine, anche se non amo molto le grandi catene di cinema multisala, sappi che l’UCI Cinema Piacenza è facilissimo da raggiungere con la tangenziale. Più che la programmazione cinematografica, ci sono due cose che amo molto di questo luogo: la sala giochi (ideale per una serata bowling con gli amici) e la pizza di Strapizzami al Cinema (una delle migliori della città!), situate entrambe al piano interrato.

Cose sapere su Piacenza

  • Per gli abitanti. Piacenza dispone di due punti di erogazione di acqua potabile, fornita dal Comune. Uno si trova in via XXIV Maggio e l’altra alla fine di via Farnesiana, nel quartiere IV. Molti cittadini riempiono qui le loro bottiglie, risparmiando denaro e facendo un piccolo gesto a favore dell’ambiente.
  • Per gli studenti. Piacenza è città universitaria: ospita sia la sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (facoltà di agraria, giurisprudenza ed economia, scienze della formazione) sia quella del Politecnico di Milano (architettura, ingegneria meccanica ed energetica).
  • Per i camminatori. Le mura cittadine sono parzialmente integre. Trovi un primo lungo camminamento pedonale (Pubblico Passeggio o Facsal) che congiunge la sede del Politecnico di Milano alla Statua del patrono della città Sant’Antonino e un altro, dove possono transitare sia auto che pedoni, che congiunge il Monumento dei pontieri alla Chiesa di Santa Maria di Campagna (nei pressi).
  • Per i curiosi Quei “colonnotti” che si vedono lungo tutto lo Stradone Farnese non sono altro che gli antichi “parcheggi” dei cavalli. Ora ci sono quelli delle auto. Se ti rechi nell’edificio che ospita la Posta centrale, ti ritroverai davanti a particolarissimo palazzo con spuntoni (a meno che tu non abbia mai visto Palazzo dei Diamanti a Mantova). Cerca la lucertolina su uno degli spuntoni e accarezzala, porta fortuna. Se ti trovi in Piazza Duomo e guardi in su, troverai una gabbia di ferro appesa al campanile. Dicono che lì ci imprigionavano chi commetteva peccato, dicono…
  • Per tutti. Le sedi cittadine delle biblioteche comunali sono quattro: la principale Passerini-Landi (con annessa la Giana Anguissola riservata ai bambini), più Farnesiana, Dante e Besurica. A novembre 2019 nella sede principale è stato introdotto un orario provvisorio serale, che tiene le porte aperte fino alle 21. Facci un giro, il palazzo in cui si inserisce è davvero bello.

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