Raw Tempel, Berlin

Berlino: cosa vedere a 30 anni dal muro

È certo: ho un problema con Berlino.
La frenesia di tornarci e ritornarci cento, mille volte è il mio reale problema con Berlino.
Eppure non è una città bellissima. Eppure il cielo spesso è grigio persino d’estate.
La definirei infinita: non si finisce mai di scoprirla, non finisce mai di stupirti, è vastissima e spesso l’unica certezza è che avrai una torre, quella della televisione, che ti inseguirà in quasi ogni punto della città.

La torre della televisione a Berlino
Video-mapping ad Alexanderplatz in occasione dei festeggiamenti per i trenta anni dalla caduta del muro di Berlino con torre della televisione sullo sfondo

Scegliere di visitare Berlino, quella meno turistica

Quando si decide di intraprendere un viaggio nella capitale tedesca è fondamentale porsi una domanda: vivere di giorno o vivere di notte?
Per la mia terza volta a Berlino ho optato per la vita diurna prevedendo tappe un po’ insolite rispetto alle attrazioni più prettamente turistiche.

I mercatini di Natale a Postdamer Platz

Berlino, cose da vedere di giorno e di notte

Il carattere alternativo della città si respira in periferia, esattamente nel quartiere di Friedrichshain, dove si trova il Raw Tempel, ex deposito di treni, che negli anni Novanta è stato occupato da artisti i quali lo hanno reso un museo a cielo aperto. Durante il giorno è così desolato da sembrare un quartiere abbandonato della capitale, ma di sera si cambia d’abito e si trasforma in uno dei fulcri del divertimento berlinese con birrerie, pub, discoteche e persino una galleria d’arte. Consiglio caldamente una visita anche nelle ore diurne per ammirare i murales che vivacizzano gli edifici.

Raw Tempel, Berlino

L’amore dei berlinesi per la street art è ben evidenziato dall’esistenza di un museo, l’Urban Nation, interamente dedicato all’arte urbana contemporanea, nato per dare voce ad artisti di tutto il mondo e per diffondere l’importanza architettonica e sociale di tale forma d’espressione. Si tratta di un’esposizione di giganteschi murales, accompagnati da altrettanti murales sulle facciate degli edifici limitrofi, e vetrinette contenenti gli attrezzi utilizzati da veri street artists. Si visita in un’ora, l’ingresso è gratuito e ne vale davvero la pena. Non perdetevelo!

Una birra a Berlino

In Germania non c’è modo più autentico di terminare la giornata di concedersi una birra in una tipica Quelle. Quelle letteralmente significa sorgente come se questa bevanda alcolica fosse fonte di vita e non ho dubbi: per i tedeschi è proprio così! Io ho scelto la Tiergarten Quelle: le birre sono ottime e non appena sarete in procinto di aprire la porta del locale gli odori e i sapori tipicamente teutonici vi invaderanno!

L’interno della Tiergarten Quelle

Berlino sotterranea

Berlino fa tristemente rima con un muro che ha diviso la città, le famiglie, gli innamorati da un giorno all’altro per ben ventotto lunghi anni. Molti sono stati quelli che da Berlino Est hanno cercato di fuggire a Berlino Ovest dove le condizioni di vita erano migliori.
Tra i vari stratagemmi messi in atto per scappare vi è la via sotterranea. Inizialmente venivano utilizzati gli spazi sotterranei della metro perché, ironia della sorte, essa nasceva a Berlino Ovest, per poi raggiungere Berlino Est e ritornare ad Ovest. Non di rado i conducenti si fermavano per far salire velocemente fuggitivi sui vagoni. Quando la DDR se ne accorse chiuse definitivamente la metropolitana e così si passò alla costruzione di tunnel, spesso finanziati dalla BRD e frequentemente tentativi di fuga fallimentari. Dobbiamo immaginare tunnel strettissimi in cui una persona passava strisciando e faticando. Una volta raggiunto l’Ovest ai fuggitivi venivano consegnati vestiti occidentali o magari una bottiglia dell’occidentalissima Coca Cola per confonderli fra la massa nel caso in cui fossero presenti spie sovietiche. Tutto ciò è visibile grazie ai percorsi di Berliner Unterwelten, inaugurati a novembre di quest’anno. E’ visibile anche un tunnel scavato da un ragazzo italiano che si trovava a Berlino Ovest per studiare Ingegneria e che detestava l’esistenza di quel muro.

Particolare del percorso sul Muro di Berlino di Berliner Unterwelten (scatto rubato da qui)

Il muro di Berlino

Ogni dieci anni a Berlino arriva una manifestazione magica: la festa per il decennale dalla caduta del Muro di Berlino. Per una settimana tutta la città è allestita a tema con video mapping, mostre storiche all’aperto, opere d’arte, concerti. Quest’anno cadevano i trentanni dalla caduta del Muro di Berlino e per l’occasione è stata realizzata una gigantesca onda multicolorata e fluttuante in viale 17 Giugno. Opera dell’artista americano Patrick Shearn e del suo team, Poetic Kinetics, quest’onda si oppone al concetto di muro e va a diffondere senso di libertà, di leggerezza, di essere uniti nelle diversità.

L’installazione Visions in motion di Patrick Shearn

Il 9 Novembre 1989 fu effettuato il primo foro all’odiato Muro e oggi, ogni dieci anni, il 9 Novembre ci si ritrova alla Porta di Brandeburgo proprio tutti, da ragazzi ad adulti, da bambini ad anziani, da tedeschi ad extraeuropei. Non è difficile trovare persone disponibili a raccontare dov’erano quel lontano 9 Novembre 1989, cosa stavano facendo quando è stata annunciata la bella notizia, chi avevano a Berlino Est o Ovest. Un clima di così forte condivisione, unione, gioia, una così grande voglia di festeggiare tutti assieme che è difficile percepire in altre occasioni. Questo probabilmente perché è un evento storico piuttosto recente e ancora molto sentito. Le celebrazioni hanno visto un susseguirsi di autorità e di artisti fino alla festa techno conclusiva che ha reso la Porta di Brandeburgo una bellissima discoteca sotto il cielo di Berlino. Ultima canzone? Non poteva che essere Let’s dance di David Bowie.

Dj set techno alla Porta di Brandeburgo per i trent’anni dalla caduta del muro di Berlino

Berlino Est

Sia che tu vada a Berlino per la vita notturna sia che tu vada a Berlino per la prima volta o per la ventesima, la tappa obbligatoria, da non saltare proprio mai, è l’East Side Gallery. Con i suoi 1300 metri di lunghezza si classifica come la galleria d’arte all’aperto più lunga del mondo. Si tratta di un pezzo di Muro di Berlino che, subito dopo la caduta, è stato preso d’assalto da artisti provenienti da ogni parte del globo che, galvanizzati da ciò che stava accadendo nel mondo, hanno deciso di realizzare opere su questo tratto di muro parlando di libertà, di uguaglianza, di abbattimento delle frontiere.
Il mio murales preferito, oggi purtroppo molto rovinato da atti di vandalismo, è di Fulvio Pinna e cita così:

‘‘Ho dipinto il muro della vergogna affinché la libertà non sia più vergogna. Questo popolo ha scelto la pace dopo anni di Inferno dantesco: tieni, Berlino, i miei colori e la mia fede di uomo libero”

Fulvio Pinna
Il murales di Fulvio Pinna all’East Side Gallery

Berlino Ovest

Passare da Berlino Est a Berlino Ovest è semplicissimo e velocissimo: basta andare dall’altra parte del muro. E vi consiglio di farlo perché quella che sarebbe l’East Side Gallery dell’Ovest è ancora un muro piuttosto grigio, con un’ampia distesa d’erba di fronte, un luogo assordantemente silenzioso e isolato che è tutt’oggi in grado di trasmettere con la massima loquacità ciò che è stato e che non deve più accadere.

Dove mangiare a Berlino Ovest

Die Kneipe è la trattoria del popolo. La più antica Kneipe ancora attiva a Berlino è la Wilhelm Hoeck 1892. Con le sue porzioni enormi, i piatti tradizionali, ma poco conosciuti, il distillato alle mele della foresta nera questa trattoria vi farà pensare che vi eravate sbagliati: la cucina tedesca non è, poi, così male! Tappa obbligatoria per i buongustai.

Menù della storica Kneipe Wilhelm Hoeck 1892

La Berlino di David Bowie

Ha raggiunto Berlino, una città isolata e dimenticata nel dopoguerra, per disintossicarsi dalla cocaina e c’è riuscito. Si è innamorato della capitale tedesca e proprio qui è riuscito ad incidere i migliori album della sua carriera. Ovvio, sto parlando di David Bowie.

Il pub di David Bowie

Il Neues Ufer era il pub preferito di Bowie che frequentava spesso e talvolta assieme a Iggy Pop, Patti Smith e altri artisti giunti nella città per urlare a gran voce la loro opposizione al Muro e dove il musicista ha festeggiato il suo trentesimo compleanno.
E’ un locale vintage anni 70 dai colori ramati e dorati, in cui le foto di David Bowie fanno da padrone e dove è ancora possibile fumare all’interno. Il tutto trasmette un po’ di nostalgia per i tempi in cui grandi musicisti con elevati valori, con titanici fermenti interiori scaldavano il cuore della gente. La musica di oggi mi piace meno. Avrei voluto nascere prima per vivere tutto ciò? Forse, ma adesso sarei più vecchia, quindi mi accontento di godere almeno dell’odore dei giorni che furono e di ascoltare qualche vecchio, buon disco. In ogni caso vi consiglio una birra al Neues Ufer: vi piacerà!

Concedersi una birra al Neues Ufer Pub di Berlino, frequentato da David Bowie

Si deve andare a Berlino? Sì, certo! È una città europea troppo importante e troppo divertente per non averla nella lista dei luoghi visitati.
Si deve ritornare a Berlino? Sì e anche più volte. È una città fluida come tante capitali e questa fluidità le permette di cambiare continuamente rimanendo sempre se stessa.

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