Quando i blog ti fanno viaggiare

Prima di trasferirmi a Barcellona ero solita associare la parola “blog” a qualcosa di frivolo e soprattutto superato, ora che “ci sono i social network”. Non che Barcellona sia un elemento fondamentale nello spiegare l’inversione di rotta che ho successivamente avuto, ma mi piace pensare che per una serie di reazioni a catena sia anche un po’ merito suo. Di fatto tutto centra con il nuovo lavoro che ho iniziato in questa città, in cui mi sono ritrovata per la prima volta ad avere a che fare con loro: le bloggers. Scoprire il loro mondo è stato come viaggiare in un altro continente, dove vigono regole e costumi diversissimi da quelli a cui ero abituata. Come in tutti i gruppi organizzati, anche il mondo dei blog è fatto di relazioni e di scambi, anche economici (molto economici, troppo economici). Le bloggers infatti sono spesso delle vere e proprie imprese: hanno un manager, un gruppo di collaboratori che cura la loro immagine, un media-kit per tutti coloro che vogliono contattarle per qualche scopo promozionale. Di fatto anch’io mi sono ritrovata parte di questo meccanismo di scambio di favori reciproci (regola d’oro: nessuno ti regala niente per niente) e così ho iniziato a proporre “la prova del nostro prodotto in cambio di una bella recensione sul tuo blog” e a raccogliere una serie di episodi spassosissimi: da quella che non può fare a meno di comunicarti nel dettaglio tutte le malattie che sono state causa del suo ritardo nel rispettare i tempi stabiliti a quella indignatissima per averla scomodata senza prevedere una degna ricompensa per il suo preziosissimo contributo. Da premiare poi la meticolosità di alcuni manager nel risponderti, molto professionalmente, che il tariffario del loro beniamino prevede un versamento di 8.000 euro per un post dedicato.

O t t o m i l a e u r o.

E poi ci sono loro, le cacciatrici di promozioni, di visibilità, di fama: farebbero di tutto pur di avere qualsiasi cosa gratis, tant’è che i loro blog sono raccolte di recensioni, pagine e pagine di descrizioni super-positive del regalo di turno, perchè davvero è proprio il massimo!

Dopotutto di cosa mi stupisco? L’economia è il motore della società e il marketing si nasconde in ogni angolo, perchè non si può vendere senza comunicare e non si può avere successo senza vendere qualcosa, che sia un oggetto, un’idea o semplicemente la propria immagine.

Per fortuna c’è anche una parte bella, semplice, vera. Dopo giornate di lavoro frenetico, basato più sulla quantità che sulla qualità, mi sono fermata un po’ … a casa, da sola. Ho iniziato a leggerle, a scartare chi ha dimenticato completamente la grammatica italiana (o forse non l’ha mai saputa), a scorrere fino in fondo i pezzi più interessanti, a scoprire punti di vista, vite nascoste, soffermandomi su immagini meravigliose. Ho scoperto blog che sono meglio di un romanzo d’avventura, pagine che raccontano le città con uno spirito introvabile anche nella miglior guida turistica, persone talentuose che meritano di avere successo e di fare della propria passione un mestiere.

Vorrei qui omaggiare queste brillanti scrittrici e viaggiatrici citandole nella mia umile classifica (chissà quante ce ne sono già!) dei migliori blog da seguire, che mi impegnerò ad aggiornare mano a mano che scoprirò meglio il loro piccolo, grande mondo: leggi l’articolo.

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