La domenica a Barcellona

Ho sempre odiato la domenica principalmente perchè il giorno dopo è lunedí, secondariamente perchè la domenica è sempre stato un giorno di studio, o pulizia, o visita, o pigrizia inconcludente. Che felicità eh? Il fatto è che vivere a Piacenza d’estate significa che la domenica puoi passarla al mare o al fiume, ma vivere a Piacenza d’inverno significa solo freddo e nebbia.

Le domeniche invernali a Barcellona invece sono diverse e quella di oggi è sicuramente una delle mie preferite, perchè anche se domani “non farò ponte”, sará tutto un po’ meno traumatico dato che il martedì è ancora festa.

Stamattina ho fatto la cosa che piú mi piace fare la domenica mattina a Barcellona: andare al mercato del libro.

 
Mercato del libro

Il mercato del libro di Barcellona viene allestito proprio davanti al mercado de Sant Antoni, all’inizio di Carrer Comte Urgell, che per l’occasione viene chiuso in quel tratto di strada. Sotto una grande tettoia camminano piano centinaia di catalani, al posto del veloce transito di centinaia di auto. E’ un flusso di gente curiosa, persone appassionate di libri e fumetti, nessun turista. Le bancarelle sono un piacere per gli occhi perchè i colori sono tenui come la carta e la quantità di materiale disponibile ti fa solo voglia di fermarti a scoprire qualche pezzo speciale. Quei libri vengono venduti per il piacere di farlo e non di certo per guadagnarci, in quanto il prezzo è più che altro simbolico. Oltre ai libri si possono trovare riviste, francobolli, figurine, carte da gioco, statuine, antichi ritratti e disegni di moda e anche lettere scritte da sconosciuti più di 100 anni fa. Il mercato del libro è aperto tutte le mattine dalle 9 fino alle 14:30 circa, quindi tra una storia e l’altra ci si può tranquillamente ritagliare il tempo per un buon brunch.

 
Brunch and Cake

I brunch della domenica sono quell’invenzione americana che, se non siete come me, è perfetta per chi la domenica dorme fino a tardi e ha la pazienza di vestirsi per uscire di casa e andarsi a (farsi) riempire la pancia con calma. Io invece, appena alzata, non riesco a resistere a una tazza di latte caldo con qualsiasi dolce mi capiti a portata di mano e solo allora posso pensare di fare qualsiasi cosa che comporti uno spreco di energia, anche minimo. Di conseguenza capita che quando per caso mi siedo ad un tavolino di locali come Brunch&Cake, sorseggiando il mio caffè, inizio a pensare che forse, per piatti come quelli del mio vicino … valeva la pena aspettare. La via si chiama Enric Granados ed è una piccolo viale alberato in cui la lentezza regna sovrana, poiché l’unica cosa che si può fare è sedersi per prendere una boccata d’aria fuori o accomodarsi al caldo in uno dei bar e … rilassarsi, mentre le foglie autunnali cadono dagli alberi .

 
Il bar nel cortile della Biblioteca de Catalunya

Se invece avete solo bisogno di una passeggiata, prima o dopo pranzo, c’è un angolo di Barcellona, nascosto nel Raval che merita di essere scoperto. Quel posto è la Biblioteca de Catalunya, collocata in un vero e proprio giardino segreto, come appare se vi si accede da Carrer de l’Hospital. Qui la domenica transita poca gente e anche quella che riempie i tavolini del grazioso locale situato al lato della piazzetta sembra rispettare la quiete dell’ambiente circostante. Qualcuno suona la chitarra, qualcuno scatta foto alla fontana o agli aranci che le fanno ombra, qualcuno come me forse ne rimarrà così tanto estasiato da volerlo raccontare a qualcun altro.

 
 

La domenica poi, da che mondo è mondo, è tempo di grandi pranzi in famiglia o con gli amici. Qui in Spagna la tradizione è quella della paella della domenica, specialmente nella zona di Valencia. Come ci ha spiegato un simpatico cameriere, la paella non si mangia nel proprio piatto, ma tutti i commensali si servono direttamente dal grande padellone, ciascuno con il proprio cucchiaio di legno. Anche se la paella non è proprio il piatto tipico di Barcellona, non è difficile trovare in città ristoranti dove gustarla con tanto di “leccata di baffi” finale. L’altra faccia della medaglia è il prezzo, sempre piuttosto alto …tuttavia i miei consigli per cena sono ordinarla al Nou Cadanchu, un ristorante-bar davvero speciale situato in Plaza de la Vila de Gracia oppure per pranzo cercarla in uno dei mercati di quartiere (la Boqueria è il più famoso, ma in realtà ogni barrio ha il suo mercato e varrebbe davvero la pena visitarli tutti!). Un’alternativa è cucinarsela da sé o, ancora meglio, tornare a casa di corsa dopo un Whatsapp perché hai avuto la fortuna che “quei due” si siano svegliati cuochi (e che cuochi!).

 

La domenica dopotutto è un giorno da passare facendo quello che si vuole, che si stia soli o in compagnia, che si stia in casa a vedere un film ,al cinema o fuori … io per esempio passerei ore osservando i quadri degli artisti di strada di Plaza di Santa Maria del Pi, perché c’è sempre qualcosa da imparare dai diversi punti di vista che le persone hanno sul mondo.

 
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